Laevolac Pancia Piatta Rimedio Per Gonfiore Addominale 30 Compresse
€ 10,90
calendar_month 06/10/2026 - di Zfarma - Pubblicato in Rimedi per disturbi comuni
Il gonfiore addominale è una sensazione molto comune, descritta spesso come pancia gonfia, tesa o più piena del solito. Può comparire occasionalmente, ad esempio dopo i pasti, oppure presentarsi con maggiore frequenza e diventare una fonte di disagio nella vita quotidiana.
La percezione del gonfiore non sempre corrisponde a un effettivo aumento della circonferenza addominale: in alcuni casi prevale infatti una sensazione soggettiva di tensione o pressione, mentre in altri può essere visibile una vera e propria distensione dell’addome. Talvolta il fastidio viene descritto anche come una sensazione di aria nella pancia, accompagnata da pesantezza, senso di pienezza o disagio addominale.
Nei prossimi paragrafi vedremo più nel dettaglio perché la pancia può gonfiarsi, quali alimenti preferire o limitare e quali rimedi possono aiutare a contrastare il gonfiore addominale.
Tra le cause più comuni del gonfiore addominale rientra l’ingestione eccessiva di aria, detta aerofagia. Mangiare troppo velocemente, parlare durante i pasti, bere con la cannuccia, masticare frequentemente chewing gum o consumare bevande gassate può favorire l’ingresso di aria nello stomaco e aumentare la sensazione di aria nella pancia.
Anche i processi di fermentazione intestinale possono contribuire alla formazione di gas. Alcuni carboidrati, se non vengono completamente assorbiti nell’intestino tenue, raggiungono il colon dove vengono fermentati dalla flora batterica, con conseguente produzione di idrogeno, metano e anidride carbonica.
Il gonfiore può inoltre essere associato a condizioni come:
In alcuni casi la pancia può apparire gonfia anche senza una quantità particolarmente elevata di gas. Una maggiore sensibilità viscerale, cioè una percezione più intensa dei normali stimoli provenienti dall’intestino, può infatti far avvertire tensione e pienezza anche in presenza di una distensione minima.
In presenza di gonfiore addominale, l’alimentazione può avere un ruolo importante nel ridurre la sensazione di pesantezza e favorire una digestione più confortevole. Non esiste una dieta valida per tutti: la tolleranza ai diversi alimenti può cambiare molto da persona a persona.
Tuttavia, alcuni alimenti generalmente possono risultare meglio tollerati e contribuire a limitare la formazione di gas in chi è predisposto. Tra questi ci sono:
I cibi ricchi di fibre richiedono particolare attenzione. Queste possono contribuire alla regolarità intestinale, riducendo la pancia gonfia associata alla stitichezza. Tuttavia, in alcune persone tendono a fermentare nell’intestino e accentuare temporaneamente gas e gonfiore.
In generale, è importante osservare la propria risposta agli alimenti e modificare la dieta in modo graduale.
Quando si soffre di gonfiore addominale, alcuni alimenti possono aumentare la produzione di gas intestinali o risultare più difficili da digerire. La risposta, però, è molto soggettiva: un alimento che provoca fastidio in una persona può essere ben tollerato da un’altra.
Tra i cibi che più frequentemente possono accentuare la sensazione di pancia gonfia rientrano:
Più che eliminare indiscriminatamente intere categorie di alimenti, può essere utile osservare quando compare il gonfiore e quali cibi lo precedono, anche attraverso un diario alimentare. In questo modo è possibile individuare più facilmente eventuali associazioni e adottare modifiche mirate.
Alcuni integratori per il gonfiore addominale possono essere utilizzati come supporto, soprattutto quando il disturbo è associato a gas intestinali, digestione difficoltosa o alterazioni dell’equilibrio della flora batterica. La scelta del prodotto dovrebbe quindi tenere conto delle caratteristiche del gonfiore e degli eventuali sintomi associati.
Tra le formulazioni impiegate in presenza di aria nella pancia e meteorismo rientrano i prodotti a base di simeticone. Questa sostanza agisce attraverso un meccanismo fisico, riducendo la tensione superficiale delle bolle di gas presenti nel tratto gastrointestinale e favorendone la dispersione e l’eliminazione.
Un esempio è Laevolac Pancia Piatta, dispositivo medico in compresse masticabili contenente 120 mg di simeticone per compressa. È indicato per il trattamento sintomatico di gonfiore gastrointestinale, flatulenza e meteorismo e favorisce l’eliminazione dell’eccesso di gas presente nello stomaco e nell’intestino.
Sempre in questa categoria rientra Prolife Zerogas, dispositivo medico in compresse masticabili destinato ad adulti e bambini sopra i 6 anni. La formulazione associa simeticone e fermenti lattici Lactobacillus sporogenes (bacillus coagulans), ed è pensata per contrastare la sensazione di gonfiore, flatulenza e crampi addominali associati a un’eccessiva formazione di gas intestinale con disbiosi.
Esistono poi prodotti con una formulazione più complessa, che associano probiotici, enzimi digestivi ed estratti vegetali. Enterogermina Gonfiore, per esempio, contiene i ceppi probiotici Bifidobacterium animalis subsp. lactis BB-12 e Lactobacillus acidophilus LA-5, insieme a estratti vegetali ed enzimi digestivi. Gli estratti di menta e coriandolo sono utilizzati per favorire la regolare motilità intestinale e l’eliminazione dei gas, mentre il coriandolo contribuisce anche al metabolismo dei carboidrati.
Un approccio simile è quello di Lactoflorene Pancia Piatta, integratore che combina fermenti lattici vivi ad azione probiotica con enzimi digestivi ed estratti vegetali, tra cui melissa, passiflora, camomilla, finocchio, zenzero e carciofo. I probiotici favoriscono l’equilibrio della flora batterica intestinale, mentre alcuni degli estratti vegetali presenti nella formulazione supportano la funzione digestiva, la regolare motilità gastrointestinale e l’eliminazione dei gas.
Quando il problema è collegato soprattutto all’equilibrio del microbiota intestinale, possono essere presi in considerazione anche integratori caratterizzati da un’elevata varietà di ceppi batterici. Kijimea K53 Advance contiene 53 ceppi batterici selezionati. Ogni capsula apporta oltre 20 miliardi di unità formanti colonie (UFC); il prodotto contiene inoltre biotina e niacina, che contribuiscono al mantenimento di membrane mucose normali.
La presenza di probiotici non significa però che tutti i prodotti abbiano la stessa funzione o siano indicati indistintamente per ogni forma di gonfiore.
Gli integratori non devono inoltre essere considerati un sostituto di una dieta varia ed equilibrata. Se il gonfiore è frequente, persistente o associato ad altri sintomi gastrointestinali, è consigliabile rivolgersi al medico o al farmacista prima di ricorrere in modo continuativo a prodotti contro il gonfiore.
Oltre alle scelte alimentari, alcune abitudini quotidiane possono aiutare a ridurre la sensazione di pancia gonfia e favorire una migliore funzionalità digestiva.
Una delle più importanti è mangiare lentamente e masticare bene. Consumare i pasti troppo in fretta può infatti favorire l’ingestione di aria e aumentare la sensazione di tensione addominale. Per lo stesso motivo può essere utile limitare abitudini come bere frequentemente con la cannuccia, masticare chewing gum o parlare molto mentre si mangia.
Anche l’attività fisica regolare può essere d’aiuto. Camminare, muoversi ogni giorno e ridurre i periodi prolungati di sedentarietà contribuisce a sostenere la normale motilità intestinale. Una breve passeggiata dopo i pasti, quando possibile, può favorire la digestione e risultare utile soprattutto in chi tende a sentirsi appesantito dopo aver mangiato.
È importante inoltre cercare di mantenere una buona regolarità intestinale, senza ignorare lo stimolo a evacuare. La stitichezza può infatti contribuire alla distensione addominale e alla sensazione di accumulo di gas.
Anche lo stress può influire sulla percezione del gonfiore e sulla funzionalità dell’intestino. Tecniche di rilassamento, attività fisica, riposo adeguato e una routine il più possibile regolare possono contribuire al benessere dell’asse intestino-cervello.
Infine, è preferibile evitare di ricorrere continuamente a soluzioni fai da te quando il disturbo persiste. È opportuno rivolgersi al medico se il gonfiore è persistente o compare frequentemente, soprattutto se associato a perdita di peso involontaria, sangue nelle feci, dolore addominale importante, vomito, diarrea o stitichezza persistenti oppure a un cambiamento improvviso delle proprie abitudini intestinali.
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