Wegovy e Mounjaro: utilizzo, azione ed effetti collaterali

calendar_month 01/10/2026 - Pubblicato in  Il parere del Dott. Visigalli

Negli ultimi anni Wegovy e Mounjaro sono diventati due dei farmaci più conosciuti nel trattamento dell’obesità e del sovrappeso associato a problemi di salute. La loro diffusione è legata soprattutto alla capacità di favorire una significativa riduzione del peso corporeo, ma il loro effetto non si limita semplicemente a “far dimagrire”. Entrambi agiscono infatti su meccanismi ormonali coinvolti nella regolazione della fame, della sazietà e della glicemia.

È importante sottolineare fin dall’inizio che non si tratta di semplici prodotti dimagranti: sono farmaci soggetti a prescrizione e il loro impiego deve essere valutato e seguito da un medico. Nell’Unione Europea, Wegovy è indicato, insieme a una dieta ipocalorica e a una maggiore attività fisica, per la gestione del peso negli adulti con obesità oppure con sovrappeso associato ad almeno una patologia correlata al peso. Mounjaro ha indicazioni sia per il trattamento del diabete di tipo 2 sia per la gestione del peso in determinate categorie di adulti con obesità o sovrappeso.

Che cos’è Wegovy?

Wegovy contiene semaglutide, una sostanza che appartiene alla classe degli agonisti del recettore del GLP-1. Il GLP-1 è un ormone prodotto naturalmente dall’organismo, soprattutto a livello intestinale, che partecipa alla regolazione della glicemia e dell’appetito.

La semaglutide imita l’azione di questo ormone. Tra i suoi effetti vi è una maggiore sensazione di sazietà, una riduzione della fame e una diminuzione del desiderio di assumere cibo. Inoltre, contribuisce alla regolazione della glicemia e rallenta lo svuotamento gastrico. Il risultato complessivo è che molte persone riescono a mangiare meno spontaneamente, senza dover necessariamente vivere una continua sensazione di fame.

Wegovy viene generalmente somministrato una volta alla settimana mediante un’iniezione sottocutanea. La dose viene aumentata progressivamente, proprio per permettere all’organismo di adattarsi al farmaco e ridurre la probabilità di disturbi

A breve in Italia usciranno le compresse da assumere quotidianamente, negli Stati Uniti e Inghilterra sono già in commercio e anche in questa forma farmaceutica i risultati clinici sono incoraggianti .

Che cos’è Mounjaro?

Mounjaro contiene invece tirzepatide, una molecola che presenta una caratteristica importante: agisce contemporaneamente sui recettori di due ormoni intestinali, il GLP-1 e il GIP.

Per questo motivo viene definita una molecola ad azione “dual agonist”. Il meccanismo sul GLP-1 contribuisce alla riduzione dell’appetito e al rallentamento dello svuotamento gastrico, mentre l’azione sul GIP interviene ulteriormente nella regolazione del metabolismo e della risposta insulinica.

La tirzepatide aumenta la secrezione di insulina quando la glicemia è elevata e contribuisce a ridurre la produzione di glucosio da parte dell’organismo. Contemporaneamente, agendo sui circuiti che regolano fame e sazietà, favorisce una riduzione dell’introito calorico.

Anche Mounjaro viene somministrato generalmente una volta alla settimana per via sottocutanea, con un aumento graduale della dose.

Wegovy e Mounjaro: qual è la differenza?

La differenza fondamentale può essere riassunta in maniera abbastanza semplice: Wegovy contiene semaglutide e agisce principalmente sul GLP-1, mentre Mounjaro contiene tirzepatide e agisce sia sul GLP-1 sia sul GIP.

Questo non significa automaticamente che uno sia “buono” e l’altro “cattivo”, né che Mounjaro sia necessariamente più adatto a ogni persona. La risposta varia infatti in base alle caratteristiche individuali, alle patologie presenti, agli altri farmaci assunti e alla tollerabilità.

Perché fanno dimagrire?

L’effetto sul peso è il risultato di diversi meccanismi che lavorano contemporaneamente. Il primo è la riduzione della fame. La persona può avvertire meno frequentemente il bisogno di mangiare e avere una maggiore capacità di fermarsi durante il pasto. Il secondo è l’aumento della sazietà. Una quantità di cibo che prima poteva sembrare insufficiente può diventare soddisfacente.

Un altro effetto riguarda lo svuotamento gastrico, che può diventare più lento. Il cibo rimane più a lungo nello stomaco e questo può contribuire alla sensazione di pienezza.

Infine vi sono gli effetti sul metabolismo del glucosio e sull’insulina, particolarmente importanti nelle persone con diabete di tipo 2 o alterazioni della glicemia.

La perdita di peso ottenuta con questi farmaci è principalmente dovuta alla riduzione della massa grassa, anche se, come avviene con molti dimagrimenti importanti, può verificarsi anche una perdita di massa muscolare. Per questo motivo alimentazione adeguata e attività fisica, soprattutto esercizio di forza, rimangono importanti durante il trattamento. Ho approfondito questo argomento nell'articolo su GLP-1 e integratori.

Quali effetti positivi possono avere?

Il principale effetto ricercato è naturalmente la riduzione del peso corporeo. Ma la perdita di peso può produrre una serie di conseguenze positive sull’organismo.

Una riduzione significativa del peso può contribuire a migliorare la pressione arteriosa, il controllo della glicemia, alcuni parametri dei grassi nel sangue e diverse condizioni associate all’obesità. Mounjaro, inoltre, è specificamente autorizzato anche per il trattamento del diabete di tipo 2. 

Wegovy ha inoltre mostrato benefici cardiovascolari in determinate popolazioni di persone con sovrappeso o obesità e malattia cardiovascolare, motivo per cui oggi il suo ruolo non viene più considerato esclusivamente come quello di un farmaco “per dimagrire”.

È quindi più corretto considerare questi medicinali come strumenti per la gestione di una malattia cronica, l’obesità, e non semplicemente come scorciatoie estetiche per perdere qualche chilo.

Gli effetti collaterali più frequenti

Il principale limite di entrambi i farmaci riguarda l’apparato gastrointestinale.

Gli effetti indesiderati più comuni comprendono:

  • nausea;
  • vomito;
  • diarrea;
  • stitichezza;
  • dolore o fastidio addominale;
  • senso di pienezza;
  • riduzione dell’appetito.

Con Wegovy possono comparire anche mal di testa e altri disturbi gastrointestinali. Per Mounjaro, nausea, diarrea e vomito sono particolarmente frequenti durante la fase di aumento della dose e tendono generalmente a diminuire con il proseguire della cura 

Per questo motivo la terapia non viene normalmente iniziata direttamente con la dose più elevata: l’aumento progressivo permette di migliorare la tollerabilità.

Gli effetti indesiderati più importanti

Sebbene meno frequenti, esistono effetti avversi che meritano particolare attenzione.

Tra questi rientrano problemi a carico della cistifellea, come la formazione di calcoli biliari. 

Un’altra possibile complicanza è la pancreatite acuta, che è rara ma potenzialmente seria. 

Per Mounjaro sono inoltre riportate reazioni di ipersensibilità, comprese, raramente, reazioni allergiche gravi. 

Un aspetto importante: cosa succede quando si smette?

Un errore frequente è pensare che, una volta raggiunto il peso desiderato, il problema sia definitivamente risolto.

L’obesità è spesso una condizione cronica e il trattamento farmacologico può essere necessario per mantenere nel tempo i risultati ottenuti. Quando il farmaco viene sospeso, l’appetito può tornare e con esso può verificarsi un recupero di una parte del peso perso.

Questo non significa che il farmaco “crei dipendenza”: significa piuttosto che il meccanismo biologico che favorisce l’aumento di peso può tornare a manifestarsi quando viene eliminato lo stimolo farmacologico.

Per questo la decisione di interrompere, proseguire o modificare la terapia dovrebbe essere presa insieme al medico.

Questi farmaci non dovrebbero essere considerati farmaci da utilizzare autonomamente semplicemente per perdere alcuni chili. La prescrizione deve tenere conto dell’indice di massa corporea, delle patologie associate, della storia clinica, degli altri medicinali utilizzati e delle eventuali controindicazioni.

La gravidanza rappresenta una situazione nella quale questi trattamenti richiedono una valutazione specifica e, in generale, non vengono utilizzati per il controllo del peso durante la gravidanza.

Conclusioni

Per concludere Wegovye Mounjaro rappresentano una delle più importanti evoluzioni recenti nel trattamento dell’obesità, entrambi possono produrre una perdita di peso significativa e migliorare diversi parametri metabolici, ma non sono privi di effetti indesiderati.

La cosa più importante è quindi non considerarli semplicemente come “punture per dimagrire”. Sono farmaci potenti che modificano meccanismi fisiologici dell’appetito e del metabolismo e che, proprio per questo, devono essere utilizzati con indicazione medica, titolazione della dose e monitoraggio.

La scelta tra Wegovy e Mounjaro non dovrebbe essere basata soltanto sulla quantità di peso che si desidera perdere, ma su un insieme di fattori: condizioni di salute, presenza di diabete o altre patologie metaboliche, terapie concomitanti, tollerabilità, obiettivi terapeutici e valutazione complessiva del medico.

 
Sono il dott. Daniele Visigalli e mi trovate dietro al banco della farmacia dal lontano 8 novembre 1984 quando mi laureai a Milano. Oggi sono il legale rappresentante del gruppo Farmacie Visigalli, quattro realtà presenti sul territorio di Bergamo e Brescia, e di Zfarma, un e-commerce in continua crescita. Sono una persona solare e appassionata, la mia forza è stata rendere il rapporto con le persone il cuore della mia professione. Sono amante del mondo naturale e delle terapie complementari: negli anni sono stato docente di omeopatia e sono un profondo conoscitore di fitoterapia e di medicina naturale. Il mio obiettivo è la salute a 360°, ecco perché mi impegno quotidianamente a promuovere un approccio integrato al benessere che unisce salute, alimentazione e consapevolezza.
Loading...