Negli ultimi anni i farmaci GLP-1 hanno assunto un ruolo sempre più importante anche nel trattamento del sovrappeso e dell’obesità. In origine sviluppati soprattutto per il controllo del diabete di tipo 2, alcuni di questi medicinali hanno mostrato effetti significativi anche sul peso corporeo, portando al loro impiego, quando indicato dal medico, nei percorsi di dimagrimento.
Il loro utilizzo si basa sul fatto che il GLP-1 è un ormone prodotto naturalmente dall’intestino, coinvolto nella regolazione della glicemia e dell’appetito. I farmaci agonisti del recettore GLP-1 ne imitano in parte l’azione, contribuendo ad aumentare il senso di sazietà, ridurre la fame e rallentare lo svuotamento gastrico. Di conseguenza, molte persone tendono a mangiare meno e possono ottenere una progressiva riduzione del peso corporeo.
Con la diffusione di questi farmaci e il loro utilizzo per il controllo del peso, ci si chiede sempre più spesso se sia necessario assumere anche degli integratori. Ma servono davvero? E quali possono essere utili?
Farmaci per dimagrire e carenze nutrizionali
Semaglutide, liraglutide e tirzepatide hanno cambiato il modo di affrontare l’obesità e il sovrappeso. Riducendo l’appetito e aumentando il senso di sazietà, questi farmaci possono portare a una significativa perdita di peso. Ma c’è un aspetto sul quale oggi l’attenzione è sempre maggiore: non conta soltanto quanto peso si perde, ma anche che cosa si perde.
Quando si mangia molto meno, infatti, può diventare più difficile assumere una quantità sufficiente di proteine, vitamine e minerali. Durante il dimagrimento, infatti, una parte del peso perso può essere costituita anche da massa magra, che comprende anche il tessuto muscolare. Risulta quindi importante prestare attenzione all’apporto di proteine e micronutrienti e adottare strategie utili a preservare la massa muscolare.
Proteine: la priorità
Durante il dimagrimento è importante assumere proteine per cercare di preservare la massa muscolare, soprattutto con l’avanzare dell’età. La prima scelta dovrebbe essere sempre un’alimentazione equilibrata, con alimenti come pesce, uova, latticini, carne magra e legumi.
Quando però l’appetito è molto ridotto e diventa difficile raggiungere il fabbisogno attraverso il cibo, un integratore proteico può essere utile.
Questo non significa che chi assume un GLP-1 debba automaticamente prendere proteine in polvere: la necessità va valutata caso per caso.
Fibre e intestino
Un altro problema frequente durante le terapie con farmaci agonisti del GLP-1 riguarda l’apparato digerente. Nausea, gonfiore, diarrea e soprattutto stitichezza possono comparire in alcune persone.
Le fibre possono aiutare la regolarità intestinale, ma devono essere introdotte gradualmente e accompagnate da una buona idratazione. Aumentarle troppo rapidamente può, al contrario, accentuare gonfiore e fastidio. Anche in questo caso, quindi, non esiste un integratore valido per tutti.
Vitamine e minerali
Mangiare molto meno può rendere più difficile assumere alcuni micronutrienti, come vitamina D, calcio, ferro, vitamina B12 e magnesio.
Ma attenzione: questo non significa che tutti coloro che assumono un GLP-1 debbano prendere un multivitaminico o altri prodotti.
Gli integratori dovrebbero essere utilizzati quando esiste una reale necessità, valutando alimentazione, condizioni individuali e, quando indicato, esami del sangue.
E la creatina?
Gli integratori di creatina potrebbero diventare interessanti anche al di fuori del mondo dello sport. Il motivo è semplice: se vogliamo perdere soprattutto grasso e preservare muscoli e forza, tutto ciò che aiuta a mantenere la massa muscolare diventa importante.
La creatina è già studiata per il mantenimento della forza e della massa muscolare, soprattutto insieme all’esercizio fisico. Tuttavia, non ci sono ancora prove sufficienti per dire che debba essere assunta da tutte le persone che seguono una terapia GLP-1.
Gli integratori servono davvero con il GLP-1?
Il vero tema, quindi, non è trovare il famoso “kit di integratori per chi prende GLP-1”. La strategia più importante rimane molto più semplice: mangiare bene, assumere abbastanza proteine, bere a sufficienza e fare attività fisica, soprattutto esercizi di forza.
Gli integratori possono aiutare quando l’alimentazione non riesce a coprire determinati bisogni, ma non sostituiscono una dieta equilibrata né il controllo medico.